Dalle sfumature delle parole alle magie di immagini, colori e suoni: un viaggio attraverso l’arte di comunicare efficacemente

La comunicazione è il modo in cui possiamo trasmettere informazioni, idee, emozioni e intenzioni.  

Si tratta di un’attività intrinsecamente umana che comprende non solo il parlato e la scrittura, ma anche altri modi di espressione come i gesti, le espressioni facciali, il linguaggio del corpo e persino il silenzio.  

Nella sua essenza, la comunicazione è l’invio e la decifrazione di un messaggio! 

L’efficacia di questo dipende fortemente dalla chiarezza del messaggio, dalla competenza comunicativa dell’emittente e dalla capacità di ascolto del ricevente.
In un contesto aziendale o di brand, la comunicazione diventa ancora più stratificata e complessa, coinvolgendo strategie deliberate per influenzare, persuadere e costruire relazioni con diverse parti interessate, come clienti, dipendenti e il pubblico più ampio.  

Pertanto, la comunicazione è vista non solo come uno scambio di informazioni, ma anche come un potente strumento per il raggiungimento di obiettivi specifici e per la formazione dell’identità e della percezione pubblica di un’entità. 

 

 

L’Importanza della Comunicazione per i Brand

Nel dinamico mondo del marketing, la comunicazione rappresenta il cuore pulsante di ogni brand. Questa non si limita a costruire e definire l’identità di un marchio, ma è essenziale anche per stabilire una connessione emotiva con i consumatori, un aspetto cruciale per la fidelizzazione a lungo termine. Attraverso l’implementazione di campagne pubblicitarie chiare e coinvolgenti, la realizzazione di eventi interattivi, e un uso sapiente dei social media, i brand sono in grado di forgiare e mantenere una narrativa convincente che risuona profondamente con il loro pubblico. 

Un esempio emblematico di questa strategia è rappresentato da Apple, azienda che ha edificato il suo vasto impero non soltanto sull’innovazione dei suoi prodotti, ma anche su una comunicazione estremamente coerente 

Questa comunicazione enfatizza costantemente elementi come design, semplicità e innovazione, elementi che sono diventati i pilastri della sua identità di marca, rendendo ogni messaggio immediatamente riconoscibile.
Apple utilizza questi principi non solo nelle sue campagne pubblicitarie, ma li infonde in ogni interazione con i clienti, dalle presentazioni di prodotto alle pubblicità online, consolidando così la sua posizione di leader nel settore tecnologico.

Questa capacità di mantenere una comunicazione coerente e distintiva è fondamentale per qualsiasi brand che aspiri a distinguersi in un mercato globale competitivo. 

Comunicazione nell’Ambito Aziendale

Una comunicazione efficace sia all’interno che all’esterno dell’azienda è vitale per operare con successo. Internamente, la comunicazione qualitativa facilita la collaborazione tra team, aumenta l’efficienza operativa e contribuisce significativamente a un ambiente di lavoro armonioso e produttivo. Questi aspetti sono essenziali per il benessere dei dipendenti e per la fluidità delle operazioni giornaliere. 

Esteriormente, la qualità della comunicazione aziendale determina la percezione di clienti, fornitori e investitori. Un messaggio aziendale chiaro e onesto aiuta a costruire fiducia e a stabilire rapporti duraturi con tutte le parti interessate. Questa comunicazione esterna è fondamentale non solo per mantenere una buona reputazione, ma anche per attirare nuove opportunità di business e investimenti.

 

 

Strategie per Migliorare la Comunicazione

Migliorare le proprie abilità comunicative è un processo continuo che richiede dedizione e può essere affrontato attraverso diversi approcci 

Un metodo efficace è imparare a scrivere in modo più efficace, poiché la comunicazione scritta forma la base di molte interazioni professionali, dalle e-mail alle proposte di progetto. 

Un’altra strategia vitale è lo sviluppo dell’ascolto attivo, una componente spesso trascurata ma essenziale della comunicazione efficace. L’ascolto attivo implica non solo sentire le parole dell’altro, ma anche comprendere completamente il messaggio trasmesso, rispondere in modo appropriato e ricordare le informazioni per il futuro. 

In questo modo si può trasformare radicalmente il modo in cui interagiamo con gli altri, promuovendo una migliore comprensione e riducendo i malintesi. 

 

 

La comunicazione non è solo “Parola”

Ma la comunicazione non si limita solo alle parole, può assumere molteplici forme che variano dalle modalità più tradizionali a quelle più innovative e meno evidenti.

Tra le forme classiche troviamo la comunicazione verbale, sia scritta che orale, che utilizza il linguaggio per trasmettere messaggi diretti. Mentre la comunicazione non verbale gioca un ruolo cruciale e include gesti, espressioni facciali, che spesso accompagnano o sostituiscono il linguaggio verbale per arricchire il messaggio trasmesso.

Oltre a queste, esistono forme di comunicazione meno dirette ma altrettanto potenti, come l’arte e la musica.

L’arte visiva, ad esempio, comunica attraverso immagini, colori e simboli che evocano emozioni e riflessioni profonde senza l’uso di parole, permettendo agli artisti di esprimere opinioni e narrare storie in modi che vadano ben oltre le barriere linguistiche.

Allo stesso tempo, la musica trasmette sentimenti e idee attraverso melodie e armonie, influenzando l’umore e persino le convinzioni culturali e sociali dei suoi ascoltatori.

Queste forme di comunicazione, pur essendo meno evidenti, sono strumenti espressivi potenti che arricchiscono l’interazione umana e amplificano il nostro modo di connetterci e comprendere il mondo intorno a noi.

Una delle forme di comunicazione più completa che ci accompagna ogni giorno da generazione è il cinema e vi spiego il perché:

Il cinema è un potente mezzo di comunicazione, in grado di amalgamare vari elementi artistici per trasmettere messaggi profondi e affrontare temi delicati.

 

 

Vi porto un esempio molto amato all’inizio di quest’anno:

Il film “Povere Creature”, film del 2023 di Yorgos Lanthimos è un esempio eccellente di come questa forma d’arte possa esplorare complesse realtà umane attraverso un ricco tessuto visivo e sonoro. (Vi consiglio caldamente di recuperarlo se non l’aveste ancora visto!)

Partendo dalle incerabili palette del color system del film possiamo subito notare quanto sia evocativo, con l’uso del bianco e del nero per rappresentare la visione infantile di Bella che evolve verso una palette più vivace e variegata man mano che scopre la complessità del mondo esterno. Ogni colore e tonalità scelti rappresentano una tappa del suo viaggio emotivo e fisico, dai colori vivaci di Lisbona ai toni più freddi di Parigi, ogni luogo con una sua identità cromatica che accentua la trasformazione della protagonista. (Un colore può influenzare radicalmente la percezione di un’emozione, scopri il nostro articolo sulla Psicologia del Colore.)

La scenografia, ispirata dalle opere di artisti come Egon Schiele, Hieronymus Bosch e Francis Bacon, crea un mondo surreale che riflette il tumulto interno di Bella. Le ambientazioni, dal gotico al steampunk, passando per interni in stile Art Nouveau, contribuiscono a questo paesaggio visivo unico che è tanto un omaggio all’arte quanto uno sfondo alla narrazione. 

Nel film, la musica di Jerskin Fendrix funge da narratore emotivo, accompagnando l’evoluzione interiore della giovane protagonista Bella. Inizialmente, le composizioni musicali sono quasi infantili e in fase di accordatura, per poi evolvere verso toni più cupi e trasgressivi, riflettendo il suo passaggio turbolento dall’innocenza alla consapevolezza adulta. Questa progressione sonora illumina gli stati psicologici di Bella, offrendo allo spettatore una finestra sulla sua anima tormentata. 

Parallelamente, gli abiti disegnati da Holly Waddington tracciano un percorso visivo della ribellione di Bella contro le convenzioni sociali. La sua evoluzione da abiti semplici e privi di corsetti, simboli di sottomissione, a indumenti che riflettono il suo spirito indomito e la sua ricerca di libertà, è palpabile e significativa. 

Infine, il make-up realizzato da Nadia Stacey rompe deliberatamente con le convenzioni dell’epoca vittoriana per riflettere temi contemporanei di libertà e autoespressione, contribuendo ulteriormente alla narrazione visiva del film. 

 

 

“Povere Creature” dimostra magistralmente come il cinema, attraverso un’integrazione di diverse forme di comunicazione, non sia solo intrattenimento ma un dialogo profondo con lo spettatore, capace di evocare riflessioni e risvegliare emozioni. Questo film non solo racconta una storia, ma dialoga silenziosamente con gli spettatori, lasciando un’impressione duratura e significativa. 

Fa in modo di porti delle domande e senza forzarti le sue risposte.  Si tratti di far sentire la propria voce senza oscurare quella degli altri. 

 

Questo è il genere di comunicazione efficace che bisognerebbe essere in grado di comprendere e integrare sia nelle proprie capacità personali, che nel proprio Brand.  

Non sottovalutare la comunicazione in ogni sua forma!